mercoledì 7 novembre 2018

INTERVISTA AI "DISORDINE" 24/03/12




Purtroppo questa intervista è andata persa, ci dispiace.

-All you need is punk








INTERVISTA AGLI "ODATTO CHERNOBIL" 22/03/12

Proseguendo con le nostre Interviste, Oggi abbiamo con noi gli Odatto Chernobil; Interessante Band proveniente da Parma ; rispondono alle mie domande Albe ( Voce e Chitarra) e Venge (Batteria)

Burz : Salve Ragazzi.."Odatto Chernobil" come nascono e da dove deriva questo nome??
Albe : Ciao!..gli OC nascono nel 2004 circa..ma a suonare diciamo seriamente abbiam iniziato nel 2006/2007.. siamo nati in tre e poi si è aggiunto salo come secondo chitarraio...a settembre 2011, Dano,il bassista ci ha lasciato ed è arrivato MASTER, amico che ci seguiva come "manager" fin dall'inizio... per quanto riguarda il nome..non possiamo rivelare cio' che nasconde..

Burz : "SANNO CHE CI SEI" è il vostro album di debutto, che arriva dopo anni dalla vostra prima Demo, uno stile particolare ed originale che vede sound che vanno da melodie leggere un vigoroso Metal-Core e Ballard, perche tanta attesa e da dove traete il vostro sound??
Albe : "SANNO CHE CI SEI", è stato il risultato di 4 anni di suonate e prove..il nostro sound, non è niente di deciso a tavolino..semplicemente, ognuno di noi ha le proprie influenze.. in generale comunque, ci ritroviamo sul punk, heavy e hardcore...

Burz : Partecipando alle nostre 2 Compilation con "LIBERTA' E SCHIAVITU'" e "GIORNI" è notevole la vostra crescita ma si mantiene forte l'impronta che rende unici gli Odatto Chernobil, che cosa bolle in pentola?? ci possiamo aspettare un nuovo Album??
Albe : Grazie per i complimenti! si, proprio i questi giorni, stiamo facendo delle pre registrazioni, per l'album nuovo.. che sarà sicuramente sia piu melodico e "punk", sia piu "metal"..abbiam gia qualche contatto interessato al lavoro...speriam bene!

Burz : Avendo diviso il palco con nomi prestigiosi della scena italiana quali: Derozer,Klasse Kriminale,Los Fastidios,Punkreas e molti altri, c'e qualche evento o posto che vi è rimasto nel cuore in particolare?? o un palco su cui vorreste suonare??
Albe : Abbiam si girato parecchi palchi in passato, ma personalmente, ti dico che nel cuore mi è rimasto il live di supporto ai TSOL a Parma l'anno scorso... è stato il primo live serio con MASTER al basso ed è come fossimo rinati in una serata.. dopo un periodo piuttosto buio.

Burz : Avete avuto esperienze fuori dalla penisola??
Venge : Si nel 2005 siamo stati in Svezia, un mini tour di 6/7 date , speriamo di replicare quanto prima...magari con l'album nuovo
_____
Burz : Com'è il vostro rapporto coi fans.. con chi vi segue sotto al palco e supporta??
Venge : Il rapporto con i "fans" ( paroloneeee ) è ottimo, soprattutto con ci sopporta ...abbiamo avuto la fortuna, durante i live di supporto a "SANNO CHE CI SEI ", di girare parecchio e conoscere posti e persone davvero fighe con i quali siamo in ottimi rapporti

Burz : Cosa Pensate di "ALL YOU NEED IS PUNK"??
Venge : Na figata, un ottimo modo per conoscere un sacco di belle band e persone

Burz : Siamo arrivati ai titoli di coda, vi ringrazio di cuore per questa intervista ; da patito degli Odatto Chernobil attendo con ansia vostre novità, spero di vedervi presto anche qua a Salerno ..a presto e in bocca al lupo!!
Venge : Grazie a te e ad All You Need Is Punk, ci si vede a Salerno.

-Burz-



INTERVISTA AI "BACK TO BUSINESS" 28/03/12

Simo: Ciao ragazzi e benvenuti ad ALL YOU NEED IS PUNK. Un percorso il vostro che vi ha portato da qualche tempo a cambiare nome. Da JAMBURRASKA a BACK TO BUSINESS. Raccontateci come è andata.
Back To Business:  Ciao a voi e grazie per l'attenzione che ci dedicate! in effetti il percorso che ci ha portati a questo traguardo/inizio emozionante è stato lungo e travagliato. I Jamburraska sono nati 10 anni fa con la voglia di esprimersi ma soprattutto la voglia di ballare e far ballare. Maturando, poi, la band ha preso una strada più impegnata e consapevole, il che ci ha spinti a cambiare ciò che per un gruppo è un po' il biglietto da visita, ovvero il nome. Back To Business indica infatti la nostra necessità di cambiare, come quando qualcuno sente il bisogno di un po' d'aria per poi rituffarsi con maggiore impegno e passione in ciò in cui crede, senza però dimenticare il cammino fatto.

Simo: Leggiamo di un'entrata nel roster dell'etichetta romagnola ONE STEP RECORDS. Come è nata la collaborazione e come stanno andando questi primi passi?
Back To Business:  Questo passo importante è stato reso possibile da Luke, il nostro manager, che da quando ha assunto questo incarico ha lavorato per l'evoluzione migliore possibile del nostro progetto; e da Francesco, della One Step Records, che ha creduto in noi, ma soprattutto, e questo credo sia ciò per cui è veramente da ringraziare, ha creduto nella nostra musica prima ancora di conoscerci personalmente. Con un inizio così, i nostri passi non potevano certo fallire, ed infatti, il progetto ha preso il volo subito!

Simo: Pronti via e "Rock the casbah" è il primo singolo in uscita. Come mai la scelta di questa canzone e dove possiamo ascoltarla?
Back To Business:  Abbiamo optato per i Clash per tutto quello che sono riusciti a fare nella musica, in particolare "Rock The Casbah", è una pietra miliare soprattutto per il suo messaggio politico estremamente attuale.
L'idea di "Rock the Casbah" vuole anche essere un tributo a dei mostri sacri come i Clash, e al tempo stesso, credo rispecchi bene ciò che più ci entusiasma della nostra band. Essendo un meltin' pot di idee, passioni e vite diverse tra loro, la nostra musica ha molte facce e molti caratteri. Proprio per questo riarrangiare Rock the Casbah, canzone dove i Clash reinterpretano il loro stile scostandosi un po' dal punk, diventa un modo per affermare il nostro modo di fare musica.
Si può scaricare gratuitamente all' indirizzo
http://www.onesteprecords.it/btb/
oppure potete ascoltarlo direttamente da youtube
a questi 2 indirizzi
http://www.youtube.com/watch?v=0C5FQ6tCyY4&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=u4BaE1q6UNk&feature=youtu.be
Poi tutte le nostre novità saranno agibili direttamente da facebook:
http://www.facebook.com/backtobusinessmusic

Simo: Di cosa parlano i BTB nelle loro canzoni?
Back To Business:  I testi sono sia in italiano che in inglese, sono piuttosto conscious e spesso volti alla riflessione sul mondo che ci circonda, sui propri pensieri e sulla realtà che cambia in base a come noi la vediamo, senza però mai tralasciare l'aria positiva propria del nostro genere.
Le nostre parole sono semplici e dirette, così come sinceri e diretti i messaggi che cerchiamo di mandare. Il tutto, ovviamente, include noi stessi e le nostre esperienze, anzi, parte proprio da ciò che siamo, che sentiamo, e che vorremmo essere.

Simo: Quali le vostre principali influenze?
Back To Business:  Dallo ska-core degli Shandon piuttosto che dei Persiana Jones e Meganoidi, al reggae ascoltato ogni anno passato al sunsplash, dai i pilastri storici del rock come Clash e ACDC fino alle band più contemporanee come, Foo Fighters, Queens of te Stone Age e Muse.

Simo: Cosa ne pensate di ALL YOU NEED IS PUNK?
Back To Business:  ALL YOU NEED IS PUNK permette alle band che vivono nella scena underground di dire la propria.
In questa scena c'e' molto da dire e ancora di più da vivere, perché si sa bene, non è solo il mainstream che conta, anzi! I messaggi più profondi e più reali arrivano sempre dall'underground!

Simo: E' stato un piacere vi saluto e vi lascio la parola!
Back To Business:  Grazie e mille a voi! A breve uscirà il nostro album "TEN" per One Step Records/Venus e con la collaborazione di Maninalto! Sarà un primo passo importante e sarà quindi possibile seguirci ancora per un bel po' di tempo.

-Simo-


INTERVISTA A "BOLOGNA VIOLENTA" 29/03/12


Cari Amici, Oggi abbiamo il piacere di avere con noi Nicola Manzan ,polistrumentista e unico leader del progetto "BOLOGNA VIOLENTA"; One-Man-Band originalissima, ma facciamoci spiegare meglio ..

Burz: Ciao Nicola, Come nasce "BOLOGNA VIOLENTA"??
Nicola: Ciao! BOLOGNA VIOLENTA nasce nel 2005, dopo un periodo abbastanza buio della mia esistenza, quando sembrava che i miei sogni di musicista si stessero frantumando dopo un duro scontro con la realtà. Trevigiano di nascita, mi ero trasferito a Bologna per una serie di motivi dopo aver lavorato molto nella mia provincia, soprattutto nella musica classica, ma anche nell'ambiente più o meno rock, avendo sempre collaborato con parecchi gruppi e gestendo uno studietto di registrazione.
Dopo una serie di vicissitudini, a Bologna ho smesso di fare il musicista a tempo pieno, mi sono dovuto piegare alla realtà dei fatti e a decidere che fare della mia vita. Quale momento migliore per concretizzare uno dei miei piccoli sogni nel cassetto, ovvero registrare da solo un disco che fosse senza compromessi, che doveva piacere fondamentalmente a me, e poi, semmai, a qualcun altro? Mi sono messo a registrare e ne sono usciti 26 pezzi da 26 secondi di grind strumentale, undici minuti e mezzo di pura violenza che ho messo dentro un cdr con la foto di Maurizio Merli in copertina (ovviamente fotocopiata) e che ho cominciato a distribuire agli amici e successivamente ad un po' di etichette e webzine. Pensavo che fosse un po' il gesto estremo che doveva segnare la fine del mio essere musicista "indipendente tout-court"€, invece, col tempo, la cosa si è trasformata tanto che dopo quasi sette anni di quel primo disco ho stampato 3000 copie in cdr e cinquecento in vinile.
Inoltre all'inizio non pensavo di fare dei concerti (del resto non ho e non avevo una band), poi per una serie di vicende mi sono trovato nel 2006 (ad un anno esatto dalla fine delle registrazioni) a suonare in apertura agli Offlaga Disco Pax a Padova. Da quel giorno, praticamente, non ho mai smesso di suonare come BOLOGNA VIOLENTA e spero di continuare ancora per molto.

Burz: La tua musica è composta da un amalgama di "violenza"; Riff che richiamano al Hardcore ,Classica col tuo fedele Violino... e, in un certo senso, anche al Black Metal!! con dialoghi qua e là che fanno da intro o da stacchi, come mai questa scelta?? qual è il messaggio che essa cela??
Nicola: La scelta è stata in un certo modo obbligata, soprattutto durante le registrazioni del mio ultimo disco, in cui volevo che uscisse la mia anima di musicista il più possibile, senza pensare di mettermi troppi limiti, senza pensare di imitare qualcuno o di fare un lavoro che fosse più o meno catalogabile.
L'uso dei campioni, che nell'ultimo lavoro si è parecchio ridotto, mi aiuta a rendere più chiari certi concetti o certe situazioni che la musica da sola non può far capire. A volte è come se fossero delle pure e semplici didascalie, un po' come se fossero la presentazione del brano stesso, ma cerco di usare sempre poche parole, i testi spesso mi annoiano e mi piace dare solo dei piccoli input che magari celano un intero mondo.
Alcuni pezzi hanno il testo più corto del titolo, vedi Costruirò un castello per lei, perché penso che il titolo stesso sia già di per sé significativo, mentre la parola “castello” all'interno del brano mi serve più per creare l'atmosfera che non per spiegare qualcosa.
I significati sono molteplici, anche se cerco in pricipal modo di esprimere il disagio quotidiano che viviamo, chi più chi meno. Il linguaggio è quello frenetico dei nostri giorni, con tempi molto stretti, spesso sotto il minuto, con espressioni forti e rumori fastidiosi, conditi da un po' di melodia, spesso malinconica, che però ci conforta a sufficienza. Mi piace pensare che la mia musica sia lo specchio della nostra realtà, o almeno di una parte. Poi ognuno, ascoltandola, sentirà qualcosa di suo, del resto la vita ci regala spesso dei momenti di crudeltà inaudita che non possiamo né far finta di non vedere, né impedire.

Burz: Il tuo progetto si potrebbe dire coraggioso! non per noi che ci esaltiamo con questa tipologia di musica, ma perchè in Italia vanno avanti i soliti nomi, le cover-band che tolgono spazio a chi si fa il mazzo e scusa il termine.. ecc ecc ecc e la lista sarebbe lunga...che ne pensi tu di questa cosa??
Nicola: Bisogna innanzi tutto rendersi conto che sono cambiate molte cose negli ultimi anni. I locali fanno fatica a tirare avanti, soprattutto se fanno musica dal vivo originale€, che non porta tanti avventori durante le serate. Spostarsi in macchina al giorno d'oggi è diventato dispendiosissimo, quindi anche per le band spesso la soluzione “furgone”, com'era una volta, non è la più appetibile. Penso che il mio progetto sia coraggioso nel senso che la musica che faccio non è per niente convenzionale e soprattutto molto estrema, ma forse grazie agli anni in tour con band più o meno famose mi sembra si sia creata una specie di bolla in cui mi ritrovo, in cui il genere suonato viene per così dire "edulcorato" da una gavetta dignitosa e certificata, per cui i promoter si affidano€ più al personaggio, che della musica in sè. Spesso suono in locali in cui i gestori se la ridono e dicono: Beh, qui abbiamo fatto suonare tanti gruppi, ma nessuno grind€ e questo, devo dire, mi da sempre una certa soddisfazione, visto che penso che la musica estrema sia una risorsa, anziché una discarica.

Burz: Da Anni sei in giro per l'Italia a portare ovunque la tua musica..com'è il rapporto con i Fans??
Nicola: Devo dire che è molto buono. Suonando così tanto ho amici sparsi in tutto il paese e la cosa mi piace. Penso a volte che l'aspetto importante di questo lavoro sia proprio la possibilità di conoscere gente nuova, scambiare idee, crescere insieme. Mi piace pensare che ai concerti venga gente che pensa con la propria testa, che ci sia una differenza tra il pubblico e gli avventori di un bar qualsiasi; io tendenzialmente sono un po' chiacchierone, ma mi rendo conto che in questi anni ho conosciuto una valanga di gente che mi ha insegnato e mi ha fatto conoscere un sacco di cose. I concerti potrebbero essere un buon modo per combattere l'ignoranza!

Burz: Il tuo nuovo lavoro è "UTOPIE E PICCOLE SODDISFAZIONI" ..come mai questo titolo?? cosa vuole dire questo album a chi lo ascolta e..dove è possibile trovarlo??
Nicola : Il titolo voleva dare l'idea di un qualcosa di maestoso ma modesto allo stesso tempo. Un po' come è la vita. Se si pensa a se stessi si ha sempre l'idea di essere i migliori, i più forti, che la nostra esistenza in un qualche modo sia un qualcosa di epico e fondamentale; se ci si guarda da fuori ci si rende conto che siamo poco più che polvere in un universo infinito, quindi assolutamente insignificanti. Penso che la verità stia un po' a metà tra queste definizioni, quindi una vita epica, ma con le dovute limitazioni del caso. Le grandi utopie che muovono il mondo, per quanto a volte fondamentali per la crescita di ognuno, alla fine sono niente, se paragonate alle piccole soddisfazioni che la vita ci regala e che fanno sì che valga la pena di essere vissuta fino in fondo ed in maniera tutto sommato abbastanza epica.
Il disco, uscito per ora in cd ed in versione digitale (presumibilmente la ristampa in vinile sarà fatta dopo l'estate), si trova nei negozi di dischi distribuito da Audioglobe, oppure ai miei concerti, oppure ordinandolo direttamente a me tramite i vari social network e portali dedicati (bolognaviolenta.bandcamp.com - per dire, con il free download del disco se si acquista da qui).

Burz: In questo periodo stai promuovendo il tuo lavoro in tour per l'Italia... c'è qualche evento in particolare che ti resterà particolarmente nel cuore nel corso del moltissimi concerti e posti in cui hai suonato??
Nicola: A dire la verità ce ne sono tantissimi. A partire dal primo, di cui parlavo sopra, in cui ho sentito che qualcosa era definitivamente cambiato nella mia vita. Poi ci sono stati molti supporti davvero importanti, come con gli ZU, i Melt Banana, gli Atari Teenage Riot (e non vedo l'ora di aprire il concerto dei Napalm Death il 29 aprile...).
Poi ci sono stati molti festival che porterò nel cuore, come la prima edizione del MiOdi, il NoFest!, il MEI, insomma... dovrei mettermi con calma e stilare una classifica dei più esaltanti, ma non mi sembra il caso!!!
Di questo ultimo tour vorrei citare il concerto che ho fatto alle Grotte di Castellana (Bari), in un contesto assolutamente incredibile, sessanta metri sotto terra, con un'acustica ed un'atmosfera per me indimenticabili.

Burz: Cosa pensi di "ALL YOU NEED IS PUNK"??
Nicola: Penso che sia una cosa bellissima se della gente si mette insieme per promuovere qualcosa che altrimenti farebbe fatica ad uscire. Se poi dobbiamo parlare di punk, beh, è un po' un casino, visto che il termine in sé è una cosa inventata da un manager astuto per creare una moda. Però c'è da dire che anche da un'idea così assolutamente commerciale è nato un mondo parallelo fatto di persone che non stavano bene con le convenzioni sociali, si è creato un movimento di dimensione planetaria che ha coinvolto un sacco di giovani e meno giovani che avevano ed hanno tutt'ora un'idea della vita che non è quella che ci viene imposta dai media, dai politici o dalla religione. Quindi tutto sommato, mi trovo d'accordo con la frase “All you need is punk”!

Burz: Grazie Mille Nicola della tua disponibilità, noi personalmente ci rivedremo, dopo esserci già visti in quel di Eboli (SA), a SALERNO! un grosso abbraccio ..a te la parola per chiudere questa intervista !! alla prossima e spacca tutto come sempre!
Nicola: Grazie a te per l'interessamento e lo spazio che mi hai dedicato. Spero che a Salerno (il 27 aprile al CSA Jan Assen - ex Asilo Politico) sarete in tanti, ci sarà da divertirsi!
 Sostenete sempre la musica indipendente!!!

NESSUNA POLITICA
NESSUNA RELIGIONE
BERVISMO PER PIU'

-Burz-



INTERVISTA AI "THE ADRENALINE" (27/03/12)

Cari Ragazzi oggi abbiamo qui per voi Matteo Rossi, Chitarrista della Band Melodic-Hardcore Punk THE ADRENALINE proveniente da Ravenna!!

Burz:  Ciao Matteo, THE ADRENALINE : allora..parlaci un pò di come nasce la Band??
Matteo: Ciao a tutti! la band nasce nel lontano 2004, la parola che ha diciamo creato la band è alcool! eravamo io e Giammy (cantante) in spiaggia a festeggiare il ferragosto, e non proprio sobri, lui inizio a cantare rollin dei Limpbizkit, e mi resi subito conto che aveva una voce niente male, da li inziammo io e lui a costruire il progetto, e dopo vari cambi di line up, siamo ancora qua!

Burz:  Il vostro sound prende vari tipi di generi..la vostra musica come nasce?? a quali band vi rifate??
Matteo: La nostra musica nasce principalmente da un miscuglio di influenze dentro al gruppo, grazie anche all'ultimo arrivato Daniele, che ci ha portato un'influenza molto melodica ambientale, con il quale stiamo scrivendo il nuovo disco! le band di ispirazione sono diverse, dai Comeback kid ai Foo Fighters, Mars volta, Refused, No use for a name, Raised Fist, Good Riddance e tante altre! cerchiamo sempre cmq di mantenere la nostra linea, il nuovo disco sara' sicuramente diverso dall'ultimo, diciamo un po' piu naturale.

Burz:  Avete calcato palchi con molteplici band , avete avuto anche esperienze al estero? e com'è il rapporto coi fans??
Matteo: Siamo andati di recente in slovenia, dove ci siamo trovati veramente da dio!! un gran paese che moltissime risorse! alla fine il nostro genere purtroppo in italia e' di nicchia, e facciamo veramente fatica a farci notare, l'estero è la nostra ambizione, cercheremo al piu' presto di uscire per far conoscere la nostra musica ai vari paesi del mondo!

Burz:  Che progetti recenti avete?? il vostro lavoro "WHO DIES BEGINS TO LIVE" che messaggio vuol trasmettere?? e dove è possibile trovarlo??
Matteo: WDBTL è stato un album significativo per me e il cantante, diciamo un brutto periodo della nostra vita, che abbiamo vissuto fortunatamente insieme, cercandoci di appoggiarsi uno all'altro, l'album parla di quando si tocca il fondo, e da li descrive tutti i passaggi per la risalita. Ognuno di noi se lo puo' sentire dentro, nel profondo ha la nostra storia, ma superficialmente, tutti vivono brutti periodi nella loro vita, noi abbiamo voluto descriverlo cosi.... THE ADRENALINE RISES ME FROM THE SOIL!

Burz:  C'e qualche esperienza che ti rimarrà personalmente nel cuore fin ad ora vissuta??
Matteo: Sono tante le esperienze che abbiamo passate insieme, sicuramente the adrenaline sara' la mia esperienza di vita piu' bella... abbiamo passato momenti fantastici insieme, abbiamo litigato fino mattino, ci siamo sbronzati, siamo stati in furgone per 72 ore di fila, abbiamo condiviso insieme ogni tipo di esperienza...quindi si...THE ADRENALINE..sara' la cosa che rimarrà nel mio cuore per sempre!

Burz:  Cosa pensi di "ALL YOU NEED IS PUNK"??
Matteo: Semplicemente: GRANDI...ragazzi giovani, vogliosi di musica, altruisti, grandi persone....all you need is punk e' destinata a crescere e diventare grande!

Burz:  Matteo ti ringrazio per averti concesso a questa intervista; continuate cosi e aspettiamo vostre News e brani , ci si becca sotto al palco e...a te la parola !!
Matteo: 3 maggio, spartaco di Ravenna, MUTE (hc melodic from Canada) + ActionMen + The adrenaline....
per ora attendiamo questo concerto con ansia! poi ci si rivede ad ottobre con golose news! [:D]
grazie ancora ALL YOU NEED IS PUNK!!!!

-Burz-


INTERVISTA AI "GUACAMAYA" 06/04/12

Simo: Ciao ragazzi e benvenuti ad ALL YOU NEED IS PUNK.Da quanto tempo siete sulla strada e da quale è stato il vostro percorso fino ad oggi?
Reb: Ciao a tutti. Il progetto GUACAMAYA prende forma nel 2003, ma solo dopo continui cambi di formazione nel 2005 Marta (chitarra e cori) e Gigi (batteria) sono stabilmente parte del progetto Guacamaya. Con questa formazione la band inizia a girare nei locali occupati della zona e a comporre le prime canzoni. La svolta avviene in concomitanza con l'uscita di UN ALTRO MONDO - autoprodotto in collaborazione con il Collettivo Rossomagenta e distribuito da KOB records e SIEMPRE CONTRA records - e il cambio di formazione che vedrà Zena sostituire Marta alla chitarra.
Si parte per il nuovo tour invernale, ma proprio alla fine dell'anno solare avviene il secondo cambio di formazione, Raffo va a sostituire Gigi alla batteria. Con questa formazione la band spara canzoni in ogni parte del nord e centro italia, in Svizzera e Germania dividendo la barricata insieme a band come Gang, Malavida, Atarassia Grop, Los Fastidios, Blisterhead, Cisco, Modena City Ramblers, Duff, Linea, Rappresaglia, Gavroche, DCP, La ghenga del fil di ferro...e partecipa a diverse compilation tra cui TIERRA Y LIBERTAD! e POR LA DIGNIDAD REBELDE i cui fondi sono stati destinati a progetti dell'Associazione Ya Basta! di Milano in Chiapas.
Nel 2008 la band registra live "POR NOSSOS IRMAES" il cui ricavato andrà, grazie alla collaborazione con Luciana Curti, a finanziare un lebbrosario in Brasile e a dicembre viene invitata a suonare al Tributo Italiano a Joe Strummer insieme tra gli altri a Los Fastidios, Malagang, Punkreas e Modena City Ramblers.
Nel 2009 e praticamente "on the road" registrano e si producono FINO ALL'ULTIMO BANDITO che solca il passo definitivo della band verso un suono di militanza e di riflessione tanto vicino al folk rock ma sparato con la rabbia e la brutalità tipica dello street punk. Inizia il tour di presentazione del EP che praticamente viene esaurito in pochissimi mesi e che li porta tra l'altro a suonare per la seconda volta al Festival Antirazzista di Filottrano. Con l'arrivo del 2010 la band inizia a sfornare nuove canzoni, e partecipa a diverse compilation, tra cui DAL PROFONDO il cui ricavato servirà a finanziare la costruzione di un pozzo in africa che prenderà il nome di Paolo, storico batterista dei Gang, prematuramente scomparso. Si riparte con il tour e parallelamente la band registra due nuovi pezzi tra cui una cover degli ERODE "Banditi" che saranno inseriti insieme ad altri due pezzi non inediti in uno split cd benefit sempre per il Chiapas assieme a DCP, LOS FASTIDIOS e RED UNION. Alla ripresa del tour Marco entra in formazione andando a rimpiazzare Reb al basso, che si occuperà solo di cantare, e in poco tempo macinano centinaia di km, svuotando litri di birra e di energie. Il 17 luglio 2010 segna l'ultimo concerto della band con il Raffo alla batteria, che per motivi personali decide di lasciarci. Arriva al suo posto Cannuccia, già batterista degli Inkoma. Intanto la label indipendente francese Rusty Knife Rec. ristampa "Fino all'ultimo bandito" e lo distribuisce anche in Francia. Il 23 ottobre 2010 a Villa Potenza suonano tre canzoni dei Gang alla grande festa di compleanno per Paolo ZICO, e questo sarà anche l'ultimo concerto con Zena alla chitarra.
Al Meeting delle Etichette Indipendenti (MEI) di Faenza il 28 novembre 2010 ricevono il "RICONOSCIMENTO ALL'IMPEGNO SOCIALE 2010" da PUNKADEKA, premio che in passato era toccato a Banda Bassotti, Los Fastidios, Atarassia grop, Malavida e Linea. Dopo un anno on the road con un tour italiano ed europeo a maggio 2011 entrano in studio e dopo sei mesi di lavoro sfornano "IL SANGUE E LA POLVERE". Il cd esce coprodotto da RUSTY KNIFE rec./KNOW YOUR RIGHTS rec/LANTERNA PIRATA DIY/TOSCANA PUNK ROCK/ROCK OUT FASCISM.
Ad inizio 2012 il cd viene ristampato dalla ONE STEP Records e distributo in Italia dalla VENUS distribuzione

Simo: "GUACAMAYA", come mai questo nome? Da dove deriva?
Reb: Guacamaya è il famoso pappagallo messicano. Ma il nome l'abbiamo preso da "la storia dei colori" del Subcomandante Marcos.
In breve secondo la leggenda questo uccello un tempo era primo di colori. Mentre stavano colorando il mondo gli dei iniziarono a giocare e lanciare i colori un pò ovunque.
Decisero poi di mettere tutti i colori in questo uccello per ricordare agli uomini che sono tanti i "colori" e le "idee" e che saremo felici solo quando questi colori e idee avranno un posto dove stare.
Un idea bellissima di libertà ed uguaglianza...

Simo: Un punk rock in pieno stile combat. L'impegno sociale e la musica, di cosa parlate nei vostri testi?
Reb: Si, in realtà il nostro sound è una miscela di tutti i suoni della strada, con una forte predilezione per il punk rock. Non potendoci catalogare in nessuno stile preciso abbiamo deciso di definirci "combat punk" per 3 motivi:
1. facciamo musica di lotta.
2. omaggio ai Clash nostri primi ispiratori
3. ci siamo ritrovati nella famosa canzone dei Gang che dice definendo la musica "pungere, volteggiare stile da combattimento".
I nostri testi parlano di tutto quello che ci sta attorno, cercano di dare voce alle minoranze oppresse, cercano di raccontare delle storie e di tenere viva la memoria antifascista.

Simo: "IL SANGUE E LA POLVERE" contiene una traccia dal titolo "Know your rights" . Il titolo ricorda un celebre brano dei CLASH, C'è un legame particolare con questa band e, nello specifico, di cosa parla questa canzone?
Reb: Come dicevo prima i Clash sono la band che ci ha ispirato. Ma oltre a noi ha ispirato tantissimi artisti e banditi del nostro tempo. "Know your rights - sicurezza sul lavoro" è un progetto a cui siamo legati in modo particolare.
Come scriviamo nel booklet non vogliamo avere la pretesa di spiegare questo progetto, solo rendere omaggio al nostro fratello Marco e a tutti quelli che con lui rendono vivo questo sogno.

Simo: Il vostro primo album "Un altro mondo" uscito per KOB RECORDS, un EP "Fino all'ultimo bandito" affidato al DIY. Ora esce "Il sangue e la polvere" con la seconda edizione targata One Step Records. Quale la differenza tra una produzione DO IT YOURSELF e quella invece affidata ad un'etichetta?
Reb: In realtà UN ALTRO MONDO è un'autoproduzione, poi distribuito con l'aiuto prezioso di Enrico e anche della tedesca Siempre Contra records. Diciamo che etichette come la Kob, o anche come la One Step e Rusty Knife a cui siamo legati adesso sono talmente vicine al nostro modo di pensare la musica e ti lasciano tutta la libertà di esprimere ciò che vuoi con la tua musica che non cambia molto rispetto ad un autoproduzione. E' come se avessimo dato a dei nostri fratelli il compito di darci una mano. Certo con un etichetta si ha maggiore visibilità e possibilità di distribuire il tuo progetto.
Ringrazio davvero di cuore Francesco e la One Step Records e Fabien e Rusty Knife per averci dato questa possibilità.
Ma ringrazio comunque di cuore Enrico dei Los e Marino dei Gang che ci son sempre stati vicini in tutti i progetti.
E grazie a tutte le realtà che ci danno una mano ogni giorno come Radio Alternative, Patchanka e i FCR, Toscana Punk rock, United we stand e il grande Fulvione, Lanterna pirata, rock out fascism etc.

Simo: Cosa è per voi la musica e cosa, nel nostro paese, si potrebbe fare per darle il giusto peso?
Reb: La musica per noi è un'arma. Sparare canzoni che a volte vanno più a segno di qualsiasi altra cosa.
Cosa si potrebbe fare se volete ve lo dico al bar davanti ad una bella birra, perchè qua potrei riempire pagine e pagine…comunque secondo me, è il modo di pensare che è sbagliato. L'educazione musicale della gente.
In Italia non ci si muove per la musica live, se non c'è un grande nome o se non c'è una qualsiasi cover band del cazzo...e anche suonare in giro è difficile per lo stesso motivo.
E vi assicuro che di band della madonna ce ne sono in Italia, eccome...

Simo: Dove possiamo trovare i vostri album?
Reb: IL SANGUE E LA POLVERE potete trovarlo in qualsiasi negozio, basta richiederlo dal catalogo Venus, oppure sulle maggiori piattaforme digitali. Lo trovate da Patchanka Videomusic a Filottrano o dalla Kob Records...
potete richiederlo alla One Step Records o direttamente a noi. Lo troverete anche in tante distro...oppure il modo più semplice e bello è quello di venire ai nostri concerti e prenderlo al banchetto così ci facciamo anche due chiacchere.

Simo: Concerti e progetti futuri?
Reb: Il tour è quasi arrivato alla fine della prima parte. In questa prima parte siamo stati costretti a ridurre le date, nonostante in tantissimi ci stiano chiamando a suonare, perchè Elena è in maternità e si sta spupazzando quella belva di Yuri. Comunque tra aprile,maggio e giugno abbiamo ancora qualche bel concertone. Seguite le date sul nostro space: myspace.com/guacamayacombatpunk
Stiamo anche lavorando a diversi progetti, sicuramente l'anno prossimo un nuovo cd, visto che saranno 10 anni di Guacamaya ma qualche sorpresa ci sarà anche per la fine di quest anno...ma non voglio anticipare nulla...stay tuned.

Simo: Cosa ne pensate di ALL YOU NEED IS PUNK?
Reb: Semplicemente che di gente che si fa il culo per la scena come voi ce ne vorrebbe a milioni...quindi lunga vita a ALL YOU NEED IS PUNK!!!!

Simo: Ragazzi, grazie mille per la disponibilità, io vi saluto, a voi la parola.
Reb: Grazie per l'intervista, è stato un piacere ed un onore. Ci si vede on the road...e come dicevo un nostro caro fratello RESTATE UMANI!!!

-Simo-


INTERVISTA A "L'INVASIONE DEGLI OMINI VERDI" (21/04/12)

Ciao Ragazzi..Oggi con noi abbiamo Ale , Singer de "L'INVASIONE DEGLI OMINI VERDI" ,Nota Band Melodic/Hc proveniente da Brescia

Burz : Ciao Ale , Allora..Tu sei il Singer di una delle più note Band Punk-Rock italiane, parlami un pò di come nasce la band!
Ale : Ciao, la band nasce nel lontano 1999 da un'idea mia e di Mauri, ci piaceva la musica punk e lo spirito punk e così abbiamo cominciato a suonicchiare, abbiamo arruolato Patrick, Peco e un altro amico che però è durato pochissimo. Ora del gruppo originale siamo rimasti io e Mauri e lo spirito è sempre quello di 13 anni fa..con un po' più di esperienza alle spalle e la stessa voglia di divertirci!

Burz : In questi anni siete arrivati tra le più importanti Band italiane della scena, con il vostro stile unico siete stati anche punto di riferimento a tante band..i vostri punti di riferimento quali sono stati?? cosa vi ha portato a questo particolare sound?
Ale : I nostri punti di riferimento sono i classici nomi californiani del punk rock quali Nofx, No use for a name, Pennywise..ma abbiamo sempre ascoltato, oltre al punk rock, anche altri generi..dal cross over al grunge.. ecc. Direi che il nostro stile è maturato col tempo e con le nostre esperienze, abbiamo sempre cercato di non fossilizzarci sul punk rock ma spaziare tra i vari generi e riportandoli in chiave punk!

Burz : Avete suonato con tantissime band tra cui mostri sacri quali NOFX,Turbonegro e molti altri, C'e qualche episodio che ti rimane particolarmente nel cuore in tutti questi anni?? Esperienze al estero??
Ale : Le esperienze all'estero sono sempre state fantastiche, vedere che il cantato in italiano veniva apprezzato anche in Germania, Austria, Croazia, beh..è stato davvero bello e ci ha dato molti stimoli per continuare a fare del nostro meglio. Non c'è un episodio unico da ricordare, ogni nostro concerto, a cominciare dal viaggio, è un esperienza nuova e unica con una miriade di cazzate memorabili!

Burz : Nel 2010 è uscito "NEL NOME DI CHI?" il vostro ultimo lavoro fin ora, un album che prende tematiche attuali più dirette , cosa vuol dire questo Album a chi lo ascolta??
Ale : "Nel nome di chi?" è un album molto spontaneo e diretto, quando non riesci più a trattenere la rabbia e la frustrazione per ciò che succede attorno a te l'unica cosa da fare è "buttare" fuori tutto, e in questo album è stato fatto così. Il messaggio dell'album è di non aspettare che le cose ci cadano addosso, bisogna agire e fermarle prima che accadano perchè noi nuove generazioni siamo gli unici che possono cambiare le cose.

Burz : Com' è il rapporto coi Fans?? avete date recenti in programma?? e...lavori in studio??
Ale : Il rapporto con i nostri fan è diventato col passare degli anni un rapporto di amicizia, non potevamo chiedere di meglio! Ogni concerto è una festa tra amici! Per quanto riguarda i concerti, riprenderemo a ottobre col tour del nuovo album che stiamo componendo...e siamo già carichissimi!

Burz : Cosa pensi di "ALL YOU NEED IS PUNK"??
Ale : credo che sia una bellissima iniziativa per dar voce ai gruppi che faticano a farsi notare..ormai è sempre più difficile suonare in italia ed è ancora più difficile riuscire a farsi produrre da un'etichetta ma fortunatamente ci sono persone come te che date l'opportunità a tutti di potersi pubblicizzare!

Burz : Grande Ale è stato un piacere e grazie mille della disponibilità, spero che qualche volta venite anche qui a Salerno !! a presto e a te la parola
Ale : Grazie mille a te! Lo speriamo tanto anche noi omini di poter un giorno suonare nel Salernitano! Spacca e in bocca al lupo per "All you need is punk" !!!

-Burz-


INTERVISTA AI "VINTAGE VIOLENCE" 03/05/12

Simo: Attivi da dieci anni, un curriculum e delle produzioni di tutto rispetto che si arricchiscono in questi giorni con l'uscita del videoclip del loro nuovo singolo "Sognare sul lavoro"€ estratto dal loro ultimo album Piccoli intrattenimenti musicali€. Ragazzi, benvenuti su All you need is punk. Andiamo per gradi, per chi ancora non vi conoscesse, chi sono i VINTAGE VIOLENCE?
Vintage Violence: La versione corta sarebbe "cinque disadattati", nel senso migliore del termine: "non-adattati".
Quella lunga: Nicolò Caldirola (voce), Rocco Arienti (chitarra), Stefano Gilardi (chitarra), Roberto Galli (basso) e Beniamino Cefalù (batteria). Ci siamo conosciuti tra i banchi di scuola, tre di noi abitavano a 100m di distanza uno dall'altro.
Da allora la formazione è rimasta la stessa, siamo abitudinari.

Simo: Un videoclip, quello di “Sognare sul lavoro” che affronta un argomento molto attuale e che viene presentato in un modo completamente nuovo, un video da “non ascoltare”. Parlateci di come è nata l’idea e, in generale, questo video.
Vintage Violence: I videoclip "normali" ci annoiano a morte, e pensiamo sia assurdo spendere più soldi per il clip rispetto alla registrazione di una canzone. Dalle ristrettezze economiche spesso nascono le idee migliori perchè sei quasi costretto a uscire dai binari.
Invece di pensare al video come a un mezzo di promozione spesso ci scatta il pensiero: "ecco un'altra occasione in cui fare qualcosa di veramente strano".
E' da questa tendenza che è nato questo video, e più in generale tutti i video che curiamo direttamente.

Simo: Sognare sul lavoro€ è un singolo estratto da "PICCOLI INTRATTENIMENTI MUSICALI"€, Ultimo vostro lavoro in studio. Di cosa parla questo album?
Vintage Violence: In realtà nell'album non è presente, ma lo consideriamo un po' come il dodicesimo pezzo "fuori disco".
"Piccoli intrattenimenti musicali" è un disco viscerale, istintivo, ci è uscito un pezzo dopo l'altro dopo una lunga pausa e quindi ha dentro tutti i tormenti interiori e le incazzature di quel periodo.

Simo: Quali sono le band che fanno parte del vostro background musicale?
Vintage Violence: Tre su tutti: Stooges, Velvet Underground e Sex Pistols.

Simo: Un momento difficile per il nostro paese, un momento difficile anche per la musica. Cosa ne pensate della scena indipendente italiana?
Vintage Violence: E' una scena piena di talenti e di voci nuove e originali, la passione che ci mettono i musicisti indipendenti non la trovi da nessun'altra parte. Parlo dei musicisti veramente indipendenti però, al proposito può essere utile ascoltare il pezzo "Il paraculo"...

Simo: Quale è il consiglio che vi sentite di dare a chi, oggi, decide di formare una band?
Vintage Violence: Di fidarsi del proprio gusto personale, e di non autocensurarsi mai.

Simo: "Il processo di Benito Mussolini"€, un brano veramente di spessore che merita il premio dell'ANPI. Musica e resistenza come nasce questo binomio in casa Vintage Violence?
Vintage Violence: Nasce dalla riflessione su un evento storico controverso come Piazzale Loreto che diventa un'occasione per guardare alla civiltà occidentale nel suo complesso, alle sue contraddizioni che ci portiamo dietro di generazione in generazione.

Simo: Siete in tour per la promozione del vostro ultimo singolo, dove vi possiamo trovare prossimamente?
Vintage Violence: Le prossime date sono quasi tutte in provincia di Lecco, dove c'è il pubblico più affezionato.
Per le date aggiornate www.maninalto.org/tour.html

Simo: Dove possiamo trovare, invece, il vostro album e dove possiamo seguirvi su web?
Vintage Violence: Album "fisico": http://www.self.it/ita/details.php?nb=8019991873564&tc=c
Album digitale: http://itunes.apple.com/it/album/piccoli-intrattenimenti-musicali/id438429923
C'è anche la versione in vinile 33 giri ma si trova solo ai concerti.
Pagina Facebook: http://www.facebook.com/vintageviolenceband?ref=ts

Simo: All you need is punk: Cosa ne pensate?
Vintage Violence: Siamo assolutamente daccordo!

Simo: Ragazzi, è stato un onore avervi con noi, io vi salute e vi ringrazio. A voi la parola!
Vintage Violence: Il piacere è nostro, Keep On Punk-Rockin'!!!

-Simo-

INTERVISTA AI "SIKK BOYZ" 10/05/12

Matt : Ciao e benvenuti su "All you need is punk", chi sono i SIKK BOYZ? C'è un motivo particolare per la scelta di questo nome?
Sikk Boyz : Ciao! I Sikk Boyz sono 5 ragazzi incazzati che vogliono mischiare le influenze di ognuno e far nascere qualcosa di innovativo.
La radice del nome probabilmente deriva dalle delusioni con le band precedenti dei fondatori, Hixy si è visto un anno di lavoro distrutto con la sua ex band "Crime Killin' Dollz" e Andy ha avuto la stessa sorte con i "Raptors".
Matt : Come definireste il genere che suonate? Vi ispirate a qualche grande band?
Sikk Boyz : Sleaze Punk o Glam Punk, l'ispirazione arriva da vari rami:
Harm è un punk rocker vecchio stampo e cito i Ramones, Vince è amante dei riffoni pesanti thrash metal e cito i Megadeth, Bnj è l'heavy in persona e cito gli Iron Maiden mentre Andy è l'amante delle atmosfere 80's e Hixy il fissato senza mezzi termini della Sunset Strip di fine anni 80/inizio 90.
Un bel mix direi, altre band di influenza sono sicuramente:
Glamour Punks, Alleycat Scratch, Swingin' Thing, Hardcore Superstar, Crashdiet, Faster Pussycat, Motley Crue,Social Distortion, Bad Religion, Pennywise.

Matt : Cosa volete dire con le vostre canzoni?
Sikk Boyz : Le nostre emozioni, ciò che pensiamo e ciò che frulla per la mente in quel preciso istante, non trattiamo ne temi storici ne di politica, sono esperienze di vita, più o meno serie e piacevoli, ma pur sempre esperienze.
None Is On My Way è l'esempio di rabbia, ci eravamo trovati con niente in mano dopo tanti sacrifici fatti, ci siamo trovati in sala la prima volta e abbiamo composto questo pezzo in pochissimo tempo.

Matt : I vostri testi sono in inglese, a cosa è dovuta questa scelta?
Sikk Boyz : L'Inglese è fondamentale per una band che non voglia rimanere solo nei confini nazionali, noi vogliamo arrivare il più lontano possibile, l'inglese ci da il mezzo di andare più in la, è un arma in più.

Matt : A marzo è uscito il vostro primo Ep "Adrenaline Kingdom", 4 brani di pura energia, si capisce che avete uno stile quasi unico, come vengono accolte le vostre canzoni dai vostri sostenitori o dalla gente in generale?
Sikk Boyz : I nostri sostenitori sono stati contenti del nostro Ep di debutto e siamo riusciti a ricevere consensi anche da paesi stranieri più o meno lontani, dobbiamo fare ancora tanto per aggiudicarci altre fette di sostenitori.
Dalla gente in generale immagino sia dal vivo, ci guardano male a primo impatto, dopo vedi che si sciolgono e si lasciano andare, rendendosi anche parte attiva, è bello prender in causa in pubblico e se risponde, vuol dire che stai facendo bene il tuo lavoro sul palco.

Matt : Cosa ne pensate dell'attuale scena musicale italiana, è difficile per un gruppo underground farsi conoscere e affermarsi?
Sikk Boyz : La scena musicale italiana è ricca di ottimi artisti ma è difficilissimo apparire, trovare concerti e serate per mettersi in mostra, non parliamo di trovare un buon produttore/etichetta, anche se la speranza che la persona giusta ci ascolti e ci dia una buona opportunità c'è sempre.
Un'altra cosa, c'è troppa competizione tra bands, dove cazzo è finita la fratellanza? tutti a gettare merda sulle altre band.

Matt : Come procede la vostra attività live? Nella vostra carriera avete già suonato sullo stesso palco di Marky Ramone e Vietcong Pornsurfers, come sono state queste esperienze?
Sikk Boyz : L'attività live è ferma che stiamo componendo nuovo materiale, siamo comunque in cerca di date per riprendere.
Esperienze fantastiche, live esemplari, per una band praticamente all'esordio non fa male nel proprio curriculum avere due concerti di questo calibro.

Matt : C'è qualche gruppo che vorreste consigliare ai lettori di questa intervista?
Sikk Boyz : Direi di consigliare i progetti paralleli dei componenti dei Sikk Boyz:
Hixy è bassista in una band milanese, gli Street Teaze, Andy canta in un'altra band chiamata ParaXite, Bnj è chitarrista nei Guelder Rose, Vince è chitarrista nei Poison Heart, Harm invece non ha altri progetti musicali.

Matt : Avete qualche novità in arrivo? Date dove potervi sentire o l'eventuale uscita di un vostro album?
Sikk Boyz : Ci sono un bel po' di novità, la prima è che abbiamo pronti un po' di pezzi inediti che vanno a segnare l'evoluzione della band, ora non è solo rabbia ed energia, c'è qualcosa di più ragionato e che può piacere davvero a molti.
La seconda novità è che verso la fine dell'estate andremo in Toscana grazie ai nostri amici 17Crash e sarà una serata da capogiro, ancora tutto da confermare ma le intenzioni ci sono
La terza novità e forse la più importante ed imminente è che prestissimo registreremo un singolo di una canzone inedita per anticipare il prossimo e primo Full Lenght della band, e magari ci scappa anche un video, staremo a vedere!

Matt : Voi siete una nostra "vecchia" conoscenza, avete vinto un piccolo contest come gruppo di Gennaio per All you need is punk, e il brano "None is on my way" è presente nella nostra seconda compilation, per chi vi volesse conoscervi meglio e ascoltare la vostra musica dove può farlo?
Sikk Boyz : Siamo ovunque ma fondamentalmente sulla nostra pagina di Facebook c'è tutto perché condividiamo spesso nostre news e anche la nostra musica.

Matt : Cose ne pensate di "All you need is punk" ?
Sikk Boyz : E' una bella realtà e speriamo possa diventare ancora più grande, belle idee e bella realizzazione, continuate così!!

Matt : Grazie per la vostra disponibilità, chiudete come meglio credete.
Sikk Boyz : Grazie a voi per questa opportunità!
Vogliamo ringraziare anche tutte le persone che ci seguono e appoggiano rendendo questo progetto qualcosa di vero e sentito, noi siamo sempre più carichi! STAY SIKK!
 
-Matteo Nocivo-