martedì 9 luglio 2019

INTERVISTA AI "NORMANBATES" 09/07/2019


Una band tenebrosa che arriva da San Dona di Piave, band avvolta nel mistero che andremo subito a conoscere...signori..i NORMANBATES!! "PREMIATA DITTA DI POMPE FUNEBRI!!

Burz: Ciao Ragazzi e benvenuti su ALL YOU NEED IS PUNK!! Non esagero nel definire Tenebrosa questa band, allora, togliamoci subito la curiosità e parlatemi dei NORMANBATES !! come nascono e origini del nome;
NORMANBATES: La Premiata Ditta di Pompe Funebri Normanbates nacque nel lontano 1822, in una non bene localizzata landa di un piccolo paese.
In questo borgo sperduto e piovoso sembrava si fossero stabiliti  i più efferati fuorilegge dello stato.
Le strade erano costantemente ricoperte di fango ed una collina brulla e melmosa si ergeva a sud del paese. 
Uno stretto viale fangoso  risaliva la rupe contornato da lunghi cipressi ed in cima vi era un antico cimitero, sullo sfondo un perenne cielo plumbeo lasciava cadere una interminabile pioggia sottile.
In questo contesto si incontrarono i quattro individui che diedero vita alla Premiata Ditta. 
Ognuno fuggito da varie scomode situazioni, amanti di tutto ciò che fosse al limite del legale, frequentatori di prostitute con uno spiccato interesse per il macabro e soprattutto per la musica funebre. 
Si incontrarono per caso in un saloon del paese e grazie alle comuni passioni pensarono di dare vita alla “Premiata Ditta di Pompe Funebri Normanbates”, nome scelto in memoria di un caro amico morto al tavolo da gioco dal cui nome più tardi, il regista Alfred Hitchcock  trasse ispirazione per un suo film…
Questa è la vera storia della nostra band, un’altra recente versione ci vede in sala prove per la prima volta nel marzo 2016, proveniamo da esperienze e generi diversi ma abitiamo tutti nel raggio di due chilometri e questo aiuta molto!
Abbiamo cercato fin da subito di portare in sala prove le influenze dei vari generi classici che ci rappresentano  quali l’Hard Rock, il Metal, il Punk e l’Hardcore, nella totale libertà di espressione di ognuno di noi, per amalgamare e superare i limiti del nostro bagaglio artistico culturale e dare vita a ciò che oggi chiamiamo Black Rock, caratterizzato da sonorità cupe e martellanti con testi che raccontano per aforismi le crudeltà della natura umana e le nostre fantastiche avventure sempre in chiave horror.
I Normanbates nascono nel marzo 2016 da un’idea di Jughen (chitarra e voce) e Paco (batteria). I due, sciolta la precedente Punk band decidono di dare vita ad un nuovo progetto.
Paco invita a far parte della band due vecchi amici di palco: il chitarrista solista Sura, ed il bassista Francis.
E’ con questa formazione che nacque l’idea dei Normanbates, band aggressiva, da tonalità cupe affiancate a sonorità che richiamano la tradizione americana.
La sera precedente al loro primo live, Francis ebbe l’idea di presentarsi sul palco tutti elegantemente vestiti di nero, da qui ad immaginare la loro nuova identità musicale il passo è breve, nasce così la “NORMANBATES Premiata Ditta di Pompe Funebri” ed i nostri musicisti si trasformano in becchini, dal look oscuro e tenebroso, pronti a scatenare sul palco tutta la loro funebre energia.
Il nome Normanbates ci è sembrato il più adatto una volta determinata la nostra nera identità ed è ovviamente un omaggio al maestro del brivido anche se nella nostra vera storia raccontiamo il contrario.

Burz: UNDERTAKER è il vostro singolo recente , mentre FRIDAY NIGHT ha già qualche anno , come mai cosi pochi brani disponibili??
NORMANBATES: Abbiamo inciso il primo singolo Friday Night dopo pochi mesi dalla nostra formazione, siamo stati attivissimi da subito, numerose presenze su vari palchi del nord centro Italia e collaborazioni con etichette indipendenti, poi purtroppo per vari seri motivi la band è rimasta pressoché inattiva per un anno, ci siamo ritrovati a comporre i nuovi brani recentemente, abbiamo iniziato a collaborare con la Ellerre Records e quindi registrato immediatamente Undertaker.
Abbiamo ripulito la nostra musica da tutto ciò che poteva distrarre dal nostro progetto per avere una buona serie di brani inediti pronti per la sala di registrazione.

Burz: Avvolta in una nebbia funebre di introduzione ci si immerge in un suono martellante, una voce grezza che rende onore al titolo "UNDERTAKER" , come nascono i vostri brani, a quale band vi ispirate??
NORMANBATES: I brani solitamente li scrive il cantante Jughen ispirandosi a vicende di vita vissute per poi trasferirle come metafore nel nostro fantastico mondo Horror, altri sono veri e propri racconti che ci vedono protagonisti di truci vicende ambientate in varie epoche, ora a bordo di un vascello nero altre sul nostro carro funebre trainato da cavalli ma sempre destinati alle più sanguinarie avventure. Metafore certo, indispensabili per raccontare la vita nelle sue più cupe e reali sfaccettature, i pezzi vengono portati in sala prove con un aspetto embrionale, il testo ed una traccia di accordi, poi il batterista Paco, il chitarrista Sura ed il bassista Francis procedono all’arrangiamento in totale libertà in base alle proprie inclinazioni.
Le nostre ispirazioni sono le più svariate, dai Motorhead ai Social Distorsion, dai Motley Crue a Johnny Cash passando dai Misfits.
Siamo molto eclettici in fatto di composizione, il nostro batterista suona Metal, il nostro bassista Hard Rock, il nostro chitarrista Punk Rock ed il cantante Western Punk il tutto miscelato in un unico pezzo, e cosa più importante …. in piena libertà espressiva.

Burz:  A cosa state lavorando in questo periodo?? c'è da aspettarsi nuovi brani in un futuro non molto distante??
NORMANBATES: Stiamo lavorando agli arrangiamenti degli ultimi tre pezzi di una serie di tredici, a fine estate inizieremo le registrazioni di quello che sarà il primo album dei Normanbates, dovrebbe essere pronto per inizio 2020, aspettatevi sonorità nuove con influenze che spaziano dal Punk Metal fino al Western.
Sempre a fine estate riprenderemo la nostra attività più importante, il live, la nostra presenza sul palco è inquietante quanto la nostra musica, siamo sicuramente da vedere oltre che da ascoltare.

Burz: In chiave Live come vanno le cose?? programmi?? che difficoltà si incontrano nel cantare in inglese e come mai questa scelta ?
NORMANBATES: Siamo prima di tutto una Live Band, le nostre performance non sono fatte di sola musica, raccontiamo le nostre storie cercando di trasportare il pubblico nelle nostre nere fantasie, i live diventano un pretesto per mettere in scena uno spettacolo, stupire cercando di creare un’atmosfera nuova.
Da quando ci siamo riuniti abbiamo fatto due Live in Veneto ed un terzo ci attende per settembre, ma è ancora tutto in fase di organizzazione, siamo alla ricerca di un Booking che riesca a darci maggiori possibilità, di muoverci con più leggerezza organizzativa tra i palchi Italiani.
Non abbiamo riscontrato alcun problema nel cantare in inglese, siamo in pochi ad usarlo ma penso che se la musica è buona superi anche questi pregiudizi culturali.
La nostra non è stata una scelta, è la lingua parlata nel luogo in cui ci formammo nel lontano 1822…..un luogo sinistro …
Un’altra versione ci vede invece optare per la lingua Inglese per questioni fonetiche, per stabilire un contatto diretto con i generi classici di cui parlavamo prima, un ritmo ed un suono vocale che ormai è entrato a far parte del nostro DNA e poi …è molto più facile raccontare si sbudellamenti, sepolture, sanguinose battaglie, ubriacature e scopate selvagge nella lingua Anglosassone!

Burz: Dov'è possibile ascoltare i NORMANBATES??
NORMANBATES: I Normanbates hanno caricato i due singoli in varie piattaforme quali la nostra pagina Facebook: https://www.facebook.com/thenormanbates/
E tanti, tanti altri.
speriamo questi due singoli possano intanto contenere la curiosità fino all’uscita del nuovo album.

Burz: Cosa ne pensate di ALL YOU NEED IS PUNK??
NORMANBATES: Pensiamo sia un importante mezzo per la diffusione della musica alternativa indipendente sempre più rari in questo periodo storico, leggendo le interviste siamo rimasti piacevolmente sorpresi per la cura e la professionalità del vostro lavoro dedicata  alla ricerca ed alla recensione delle band, la cosa più importante è la contaminazione tra le varie tendenze ed All You Need is Punk permette che questo accada.
Complimenti.

Burz: Ragazzi grazie per essere stati con noi!! teneteci aggiornati e in bocca al lupo!! a Presto.
NORMANBATES: Vi salutiamo e ringraziamo di tutto ma …….Non vi conviene dire “a presto” ad una Ditta di Pompe Funebri …

-Burz-

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venerdì 28 giugno 2019

INTERVISTA "LE IENE" 28/06/2019


Arrivano da Ferrra, con un travolgente SKA PUNK!! freschi del lavoro IMMAGINAZIONE!! Abbiamo con noi LE IENE

Burz: Ragazzi benvenuti su ALL YOU NEED IS PUNK!! Tagliamo subito la testa al toro e ditemi, chi sono LE IENE?? come nascono e da quale IENA deriva il vostro nome?? Animale o Capolavoro Thriller del maestro Tarantino??
LE IENE : Grazie mille a voi per la possibilità di questa intervista, siamo davvero contenti di potervi partecipare.
Le IENE si può dire che sono cinque ragazzi accomunati da una visione della musica a 360°, che va dalla composizione dei pezzi alla preparazione dei live dal punto di vista sia musicale che a livello di performance, al confronto sulle idee per i videoclip e molto altro. Quindi possiamo dire che la musica in senso stretto è il fulcro che ci accomuna, ma ci concentriamo anche su tutti gli aspetti di contorno, ognuno mettendo in gioco le sue attitudini e capacità acquisite dalle esperienze personali maturate in questi anni, anche estremamente diverse tra loro.
Il nome viene dell'animale, in particolare per quanto riguarda il concetto di branco, che più rappresenta il nostro modo di viverci la vita da band che si ritrova ad affrontare ore di furgone tra scambi di cibo, di risate e sclerate generali, nonché di odori relativamente gradevoli.

Burz: Uno Ska-Punk diretto e trascinante, in IMMAGINAZIONE si parte forte dopo un Intro che crea la giusta atmosfera!! , come nascono i vostri brani, di cosa trattano e da quali band traete ispirazione??
LE IENE : I brani nascono dopo un EP caratterizzato da un' impronta sonora originale, ma con cui non sentivamo ancora raggiunta una pienamente nostra identità e registrato da quattro (Mast alla chitarra e voce, Med alla Batteria, Bellet al sax e Geg alla voce)  dei cinque attuali componenti, quindi oltre all' aggiunta della Tromba con l'arrivo di Vare, si è riflettuto anche dell'impronta che avrebbe dovuto avere quello che poi sarebbe diventato "Immaginazione". Abbiamo cercato di dare vita, quindi, a uno Ska-Punk agile e rapido grazie a una sezione fiati snella e focalizzata su riff coinvolgenti, ma allo stesso tempo arrogante e "pestato" grazie a una sezione ritmica che si muove ad alti bpm.
Riprendiamo temi strettamente connessi all'attualità, con una vena ironica e mantenendo sempre quella dose di positività che è necessaria nella vita per non cadere in un inutile catastrofismo: dell'abuso tecnologico nella vita quotidiana, ai problemi ambientali, dalla ricerca di un'umanità sempre più assente all'accettazione dei cambiamenti sociali, a cui prima o poi, come in tutte le epoche storiche, ci abitueremo. I temi cerchiamo sempre di affrontarli in tema "apolitico", nel senso che il nostro obiettivo si focalizza più sul cercare di stimolare il singolo ascoltatore ad un riflessione personale, slegata da ideologie di riferimento: purtroppo, come si può vedere anche nella politica italiana, oggi tutto si affronta, al di là di destra e sinistra, come se ci fossero sempre due tifoserie contrapposte a darsi addosso. Ciò che manca sembra proprio la costruzione di senso critico e riflessioni elaborate sulle cose che portino a trovare soluzioni che uniscano, piuttosto che dividere.
Naturalmente la nostra ispirazione nasce dall'ammirazione di gruppi con cui per alcuni aspetti riteniamo di poterci accomunare, ad esempio gli Italiani Talco e Nh3, ma sicuramente le nostre influenze arrivano anche da altri gruppi emblema della scena (Ska-P, ReelBigFish, StreetLight Manifesto, Banda Bassotti, ecc.), ma non solo, anche di altri generi musicali

Burz: Parliamo di Live, cosa avete in programma recentemente?? com'è il vostro rapporto con i fan ??
LE IENE : Per ora si sta svolgendo il nostro "Immaginazione Tour" che ci vede coinvolti in date tra Italia e in Germania, grazie anche alla collaborazione con KobRecords Booking. Il prossimo concerto, a cui teniamo particolarmente, sarà il 6 luglio a Reggio Emilia, con la Banda Bassotti per poi proseguire oltralpe con altre date in locali e festival.
Un nostro modo di concepire la bellezza della musica è anche quella di viverci le esperienze umane che per forza di cose sono intrinseche alla vita del musicista. Abbiamo creato molti legami molto belli e importanti in Italia e in Germania, soprattutto nella seconda, dove c'è un maggiore interesse anche per la musica che suoniamo. Questi legami crediamo che siano l'esempio di come per noi instaurare rapporti coi fan sia soprattutto un piacere in primis per noi.

Burz: L'Italia musicalmente è in regresso per quanto riguarda il grande pubblico , ora si gira musica senza anima fatta solo di guadagno facile, com'è muoversi in questo panorama musicale suonando PUNK ROCK ??
LE IENE : Sinceramente non ci sentiamo di giudicare i gusti musicali preferiti dal grande pubblico italiano: ogni epoca ha vissuto i suoi cambiamenti, e le generazioni più vecchie solitamente hanno sempre criticato i gusti e le tendenze di quelle più giovani (alla sua nascita, anche il Punk ha subito le sue critiche dai non-giovani).
Ovvio che non ci troviamo in sintonia con le tendenze di massa in Italia, ma riteniamo che le cause siano dovute a tutte quelle agenzie grosse che in ambito musicale si occupano dall'organizzazione di eventi musicali alla sponsorizzazione mediatica degli artisti e dei generi, creando una disparità di trattamento a discapito della pluralità.
Tuttavia, voi di ALL YOU NEED IS PUNK siete un esempio, insieme ad altre realtà di come ancora generi alternativi possano ancora trovare spazio e considerazione

Burz:  Dov'è possibile trovare i vostri lavori??
LE IENE : Su tutte le piattaforme per la fruizione di musica sul web: da Spotify a Youtube, da ITunes a Google Play e ovviamente al banchetto del Merchandise ai concerti. Su Youtube potete anche trovare i videoclip ufficiali realizzati per alcuni pezzi, in particolare "UN NUOVO TRAGUARDO ", il primo singolo del nuovo album.

Burz: Cosa pensate di ALL YOU NEED IS PUNK??
LE IENE : Pensiamo che attività come la vostra siano necessarie, alla luce della condizione che vive attualmente un certo tipo di musica, come avete anche voi esposto nella domanda precedente.
Inoltre, essendo anche noi, a nostra volta, ammiratori di altri gruppi, infatti gli incontri che abbiamo avuto anche nel nostro percorso in questi quattro anni ci hanno fatto conoscere tantissima musica, e alcuni gruppi con cui abbiam suonato adesso fanno parte delle nostre playlist musicali quotidiane: in tutto ciò fa sempre piacere conoscere le persone anche oltre alla performance da palco e alla musica che compongono e suonano.
Complimenti per il vostro lavoro

Burz: Ragazzi che dire, grazie per essere stati con noi !! a presto e in bocca al lupo!!

-Burz-

Link:

Booking e Records: kobrecords@yahoo.it
Info e Merch: iene.skafe@gmail.com
Tel. +39 3453351814  o  +39 3472650703



INTERVISTA AI "PUNK DUCALI" 26/06/2019


Abruzzesi, Arrivano da Atri, In provincia di Teramo, sono con noi  i PUNK DUCALI!!

Burz: Salve Ragazzi e benvenuti su ALL YOU NEED IS PUNK!! Iniziamo subito; PUNK DUCALI!! chi sono e come nascono?? e come mai questo nome??
Crispi: Ciao, innanzitutto ci teniamo a ringraziarvi per lo spazio che ci state concedendo!  Nasciamo per caso nel lontano 2009, vari cambi di formazione ci hanno portato ad oggi.  Siamo Francesco Crispi (basso/voce), Giuseppe Di Ridolfo (chitarra/voce), Simone Medori(chitarra/voce),Francesco Prosperi(batteria/voce). Il nome richiama la nostra seconda passione, oltre la musica: i dolci a forma di troncone! Il Pan Ducale è un dolce tipico della nostra città: Atri. L’assonanza col Punk veniva facile.

Burz: Un EP nel lontano 2009, poi tanto silenzio e adesso un ritorno a distanza di anni, come si è evoluto il suono dopo tutti questi anni?? ascoltando l'EP si presenta all'ascoltatore un Punk Rock adolescenziale e molto giovane, Oggi??
Simone: Semplicemente siamo cambiati noi... città nuove, diverse influenze.. insomma non siamo più adolescenti, il cambiamento è stato una cosa naturale piuttosto che una ricerca. I primi Punk Ducali si ispiravano molto ai Blink 182 e agli Offspring, quelli di adesso attingono a pieni mani da molti generi diversi in modo da svecchiare il punk dandogli un certo livello di maturità.


Burz: Il brano "PORNOGRAFIA" è da poco ascoltabile online, a cosa state lavorando e quali sono i futuri progetti??
Prosperi:  Stiamo lavorando al nostro secondo CD che uscirà  in autunno, stiamo sudando per prepararci ai prossimi live in giro per Italia e Europa (nel frattempo sogniamo le Americhe).
A proposito di "Pornografia"... non finisce qui!
A breve uscirà un video ufficiale della canzone.


Burz: Parliamo di Live, qualcosa in programma??
Simone:  I live sono la parte più divertente, ma anche la più dura! Portare i nostri pezzi davanti a un pubblico, è un po’ come metterci a nudo, non è semplicemente la ricerca di un consenso (che ovviamente è importantissimo).
Giuseppe:  A fine giugno suoneremo ad Atri e Giulianova, a luglio parteciperemo, onoratissimi, allo Tzunami Rock Festival.
Annunceremo altre date a breve per finire la stagione estiva.
In autunno dopo l'uscita del nuovo CD organizzeremo un piccolo tour per portarlo in giro per l'Italia.


Burz: Com'è muoversi nella Scena Musicale Italiana?? sappiamo che c'e difficolta per quanto riguarda il Punk / Rock / e Metal sempre piu' surclassati da nuovi generi ...il cantato in Italiano aiuta??
Simone: Sicuramente c’è bisogno di tanto lavoro, tempo, la musica in generale non è una questione semplice.
A maggior ragione per il genere che abbiamo scelto e che pensiamo ci rappresenti di piú.
Crediamo in quello che facciamo e diciamo, il messaggio per noi è semplice e importante:
il punk come attitudine, non è assolutamente morto.
Non bastano i distorsori, non serve solo urlare.
Il nostro non è onanismo, è fondamentale essere controcorrente, in disaccordo con la status quo.
In questo ci riteniamo ancora punk.
L’unica che aiuterebbe davvero sarebbe fare cover… per il momento scriviamo qualcosa di nuovo.


Burz: Dov'è possibile ascoltare i vostri lavori??
Crispi: Siamo attivi sui principali social media tra cui facebook e Instagram inoltre è possibile ascoltare le nostre canzoni su Youtube, SoundCloud e Spotify.

Burz: ALL YOU NEED IS PUNK!! Cosa ne pensate??
Giuseppe:  ALL YOU NEED IS PUNK è una figata! Seguo la pagina da molto tempo e sta crescendo in maniera esponenziale.
L'idea del censimento delle band è molto utile per quelli come noi che sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da sentire e aiuta le band a conoscersi e a suonare insieme.


Burz: Ragazzi grazie per esservi concessi in questa Intervista , in bocca al lupo e a presto!!
Punk Ducali: Grazie a voi ragazzi! A presto!

-Burz-

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martedì 18 giugno 2019

INTERVISTA AI "LOS FASTIDIOS" 18/06/2019



Se dico LOS FASTIDIOS , si parla di una band che si posiziona nell'olimpo dello Oi!/Ska-Punk Italiano e internazionale da oltre 25 Anni!! oggi abbiamo con noi i ragazzi della band che ci parleranno del'loro ultimo lavoro JOY JOY JOY

Burz: Salve Ragazzi e benvenuti su ALL YOU NEED IS PUNK!! Allora ; JOY JOY JOY è il vostro recente lavoro uscito a Maggio per KOB RECORDS  ; parlatemi un pò di come nasce questo Album
Enrico: Joy Joy Joy, nono album in studio, è la perfetta continuazione del precedente The Sound Of Revolution (2017), è uscito il 16 maggio per la nostra Kob Records, in collaborazione con Potencial Hardcore di Madrid (per la stampa del vinile) e supportato da Fire and Flames (Kiel), Lonsdale in Deuschland (Neuss), Coretex (Berlin) e True Rebel (Hamburg) e Ufip Cymbals (Pistoia).
La copertina è stata disegnata da Mai, un'amica tatuatrice di Città del Messico, che abbiamo conosciuto in occasione del recente tour in Latino America.
L'album contiene tredici nuovi brani, tra i quali due cover "Ellos dicen mierda" della band basca La Polla Records e "Joy Joy Joy" brano popolare inglese (già coverizzato in stile gospel dai The Housemartins negli anni 80), rivisitato da noi in chiave ska, oltre ad un nostro vecchio pezzo "Guarda avanti" uscito nel 2001 e ri-arrangiato oggi in una nuova divertente versione ancora più energica e ballabile.
Gli altri sono tutti brani nuovi, frutto di un bel lavoro di squadra messo in atto da quasi un anno, che ci ha portati, a mio modesto parere, a realizzare il miglior album di sempre della band.....e le recensioni che stanno uscendo nel mondo, sulla stampa specializzata, sembrano darci ragione.
Joy Joy Joy rispecchia come sempre le sonorità Los Fastidios, ovvero quella miscela di suoni della strada a noi sempre cari, dal punkrock all'oi!, dallo ska2tone al rocksteady/reggae, dal rocknroll all'hardcore melodico, con un tocco anche di pop. Nell'album per la prima volta, molti amici/ospiti: Dirk & Elf (della storica band punk tedesca Slime) alla voce e chitarra nella canzone "Schönen Cafe", il rapper italiano Dj Koma aka Mauràs alla voce nel brano "Il suono della strada", Elisa Dixan (anima della Kob Records nonchè tourmanager dei Los Fastidios) alla voce in "A message pour toi", Fulvio e Lorenzo (della skapunk band milanese Skassapunka, anch'essi su Kob Records) ai cori in tutti i brani dell'album, De Veggent (già tastierista della skapunk band romagnola RedSka) alle tastiere in tre brani, , Giotanni (della band vogherese Ashpipe) al violino nel brano "Marichiweu" e nientemeno che il grande Paul Heaton (cantante delle storiche pop band inglesi The Housemartins & The Beautiful South e attualmente ai primi posti delle classifiche inglesi con il suo progetto solista) alla voce nella canzone "I have a dream". Quest'ultimo featuring rappresenta più di un sogno per me (tra l'altro il brano, casualmente, si intitola proprio così), condividere un nostro brano con il "mio" cantante, l'artista che da sempre ritengo il miglior vocalist del mondo, il cantante del quale fin da ragazzotto sono stato e, sono tuttora, un grandissimo fan, non è cosa da tutti i giorni...I The Housemartins sono sicuramente la band che più ha segnato la mia passione e crescita musicale e avere oggi il leader/frontman, Paul Heaton, ospite nel nuovo album Los Fastidios, mi fa venire la pelle d'oca  !!!
Ed ora, per quanto riguarda Joy Joy Joy, aspettiamo come sempre il giudizio del pubblico, ma sono sicuro che sarà un album destinato a diventare la colonna sonora di molti kids (e non) sparsi nel mondo.

Burz: Sound fedele alla vostra storia, con l'impronta che contraddistingue la Band, con Testi che variano dal Italiano,Inglese,Tedesco ,Spagnolo e Francese ...di cosa trattano i vostri testi e come nascono??
Enrico: Le nostre canzoni nascono, come da sempre, dalle nostre storie di vita quotidiana, eventi, emozioni, che cerchiamo di musicare con il nostro sound.... Si spazia quindi dalle tematiche più festaiole ad argomenti che rispecchiano i nostri valori ed i nostri pensieri, dalla lotta ad ogni forma di discriminazione, al rispetto per i diritti umani ed animali fino  a quella voglia di voler rivendicare la nostra musica, quella musica orgogliosamente indipendente, che quatta quatta, riesce anno dopo anno a raggiungere traguardi ed obiettivi non indifferenti. Per noi è sempre stata importante la comunicazione, per noi è importante che chi ci ascolta capisca fin da subito di cosa stiamo parlando, per questo cerchiamo di miscelare anche le lingue, per arrivare a tutti, nel modo più diretto possibile...
Con la nostra musica cerchiamo di trasmettere più positività possibile, nonostante le situazioni sociali nel mondo siano drammatiche, preferiamo sempre infondere ottimismo in chi ci ascolta, crediamo che la musica sia in primis strumento di divertimento, di svago, prima di ributtarsi nella dura vita quotidiana....una buona colonna sonora, può sicuramente aiutarci ad affrontare meglio i problemi e le difficoltà che la vita e le circostanze ci riservano.....this is Joy Joy Joy !!!

Burz: Di solito qui in Italia si sceglie tra il cantato in Italiano o l'Inglese, voi avete preso tutte le lingue maggiori Europee in JOY JOY JOY, comunque c'e sempre stata dualità Italiano/Inglese; parliamo di questo...è un coltello a doppio taglio : Italiano raggiungi direttamente l'ascoltatore e il significato arriva diretto!! Inglese suona meglio con la musicalità del PUNK ROCK ma il significato non raggiunge chiunque , voi come vi ponete a riguardo?? com'è vivere la scena musicale Italiana da oltre 25 anni di onorata e gloriosa carriera??
Enrico:  Negli ultimi anni abbiamo fatto una media di circa 110 concerti all'anno in tutto il mondo (lo scorso anno 120 date, delle quali solo 5 in Italia), quotidianamente rispondiamo ad interviste e ad amici in ogni angolo del mondo, ci ritroviamo quindi a parlare più in inglese che in italiano anche con gli addetti ai lavori e con gli stessi supporters....Talvolta quindi è naturale che molti nuovi brani nascano proprio in inglese, poi aggiungiamo che ci teniamo ad arrivare a tutti ed eccoci a tentare anche l'approccio con il francese, lo spagnolo ed in questo album addirittura in tedesco.... Vi garantisco che il nostro pubblico apprezza moltissimo la cosa...
Riguardo ai nostri oramai quasi 30 anni di vita on the road, come unico membro sopravvissuto dalla prima line up datata 1991, posso dire che il tempo corre così in fretta che sembra impossibile che sia passato tutto questo tempo anche perchè ancora oggi, ogni volta che salgo su un palco, mi sento sempre addosso quell'adrenalina, quell'emozione dei primi concerti...anzi oggi forse ancor di più, visto che negli anni si è arrivati con la band a traguardi che avremmo detto impossibili trent'anni fa.... Arrivare oggi, a condividere il palco con gruppi leggendari che hanno segnato la mia giovinezza, bands che sembravano irraggiungibili, non può che darmi grande, grandissima soddisfazione.... Ma l'entusiasmo e l'emozione più grande è riscontrare il grande affetto del pubblico, degli amici che ci seguono ovunque nel mondo, con una passione ed una carica, che per me rappresentano pura energia, quella energia che mi fa salire sul furgone e spararmi migliaia di chilometri per arrivare ovunque ci sia qualcuno che ci aspetta...Ovunque andiamo sempre ritrovo gli stessi occhi, lo stesso feeling, la stessa passione, le stesse voci, la stessa energia, una grande crew, una grande famiglia. Questo per me oggi è Los Fastidios. Nel nuovo album c'è anche una canzone "You" che parla proprio di questo.

Burz: Come detto una carriera di tutto rispetto , che vi ha portato di diritto e con merito nei TOP PLAYER della scena , ma avete in particolare un evento che resterà per sempre nel vostro cuore??
Enrico: Sono decine, centinaia gli eventi che ci portiamo nel cuore, ogni concerto per noi è il concerto, è l'evento, nel quale diamo sempre il massimo di noi stessi.... Per noi è sempre commovente il riscontro del nostro pubblico nei concerti, dall'Europa, all'Asia, all'America Latina.... Rendersi conto che la tua musica ha influenzato molte generazioni in ogni angolo del mondo ti fa battere il cuore di gioia, rendersi conto di avere combinato anche qualcosa di buono nella tua vita, è una soddisfazione impagabile, che ci porteremo tatuati addosso per tutta la vita....
Ogni data, ogni concerto che andiamo a fare è una esperienza nuova, una nuova emozione, per me è bellissimo poter parlare con la nostra gente, con il nostro pubblico, imparare nuove cose, conoscere nuove situazioni....questa vita on the road ci permette giorno dopo giorno, data dopo data, di arricchire il nostro bagaglio personale di conoscenze ed esperienze, non è una vita facile, ma l'entusiasmo e la passione del pubblico riescono sempre a darci quell'energia e quella carica per ripartire con ancora più grinta e voglia di arrivare ovunque.

Burz: Ovviamente adesso c'è da promuovere il disco, cosa bolle in pentola per l'immediato futuro? 
Enrico: Migliaia di chilometri, in lungo ed in largo per tutta Europa, abbiamo già una lista infinita di date europee, che ci porteranno a calcare importanti palchi di locali e festivals in tutto il continente, inoltre stiamo lavorando per un tour in Asia (Singapore, Malesia, Indonesia), per il ritorno in Latino America e probabilmente anche nel Nord America... Sicuramente ci aspettano un paio di anni belli intensi, come sempre...

Burz: Dov'è possibile reperire il vostro materiale?? 
Enrico: Siamo riusciti con la nostra Kob Records a creare una distribuzione abbastanza capillare, con collaborazioni distributive che permettono ai nostri supporti fonografici di arrivare ovunque in Italia e nel mondo.... Inoltre la nostra musica è reperibile su tutte le piattaforme digitali.... Mai come oggi è così facile riuscire a veicolare la musica.... Per chiunque volesse reperire nostro materiale (musica e merchandise) direttamente da noi oltre che a trovarlo ai nostri concerti, può anche ordinarlo tramite il sito della nostra etichetta/shop on line: www.kobrecords.org

Burz: Domanda di rito; cosa pensate di ALL YOU NEED IS PUNK??
Enrico: Tanto, infinito rispetto per quello che fate, AYNIP dà quotidianamente il suo contributo alla musica indipendente, alla musica underground. Credete, come noi, all'unione, alla collaborazione tra le varie anime della scena, quella scena che meriterebbe sicuramente più persone come voi. Grazie per il vostro supporto, lunga vita ad AYNIP !!! Uniti si vince !!!! Joy Joy Joy

Burz: Grazie mille ragazzi per essere stati con noi!! In bocca al lupo e a presto!! 
Enrico: Grazie di cuore a voi per l'interesse e per lo spazio concessoci !!!! Tanto rispetto

-Burz-




sabato 16 febbraio 2019

INTERVISTA AI "PLAKKAGGIO" 15/02/2019



Arrivano da Colleferro, Affascinante Città sorta su antichi insediamenti, sono i PLAKKAGGIO!! Band molto attiva e di spicco nel panorama musicale Italiano!! abbiamo con noi il carismatico Chris Nunnos, Bassista della band!!

Burz: Allora Chris, Ben ritrovato su All You Need Is Punk! iniziamo subito, parlami un pò della storia dei PLAKKAGGIO!!
Chris Nunnos: Ciao ragazzi! Grazie a voi per lo spazio e disponiblità! La storia è molto semplice, nei Plakkaggio (ed ovviamente prima Plakkaggio HC) gravitano tutte persone che sono amici da tempo e che per vari motivi hanno già suonato insieme in altri gruppi/progetti. Agli inizi del 2004 abbiamo deciso di formare un gruppo, iniziando con le classiche cover Punk HC che ci piacevano e più avanti abbiamo cominciato ad aggiungere anche quelle Metal. Però l’intenzione iniziale era già di “comporre” pezzi nostri e così ad dello stesso anno Ottobre abbiamo registrato in maniera “spartana” il nostro primo Demo CDr “Liar” con il DAT, dentro una sorta di garage e da lì abbiamo continuato a suonare, cercando di aggiungere sempre qualcosa di “nuovo” ai nostri lavori. Per adesso abbiamo il Demo CD appena citato, 4 dischi e 2 EP (7”). Da poco stiamo cominciando a lavorare ai nuovi pezzi che saranno il solito mix tra Metallo pesante e Punk Rock, con la novità del doppio pedale…

Burz: Come detto prima la band è molto attiva in questi anni anche con progetti paralleli, per citarne uno ci sono i 666 che danno alle canzoni degli 883 quel tocco di miglioramento!!! ritornando ai Plakkaggio, il vostro sound è un Mix di Metal e Hardcore duro, forte e oltre ad essere energetico ti porta quasi in un campo di Battaglia!! come nasce il vostro sound e a quali band vi ispirate??
Chris Nunnos: Essenzialmente i 666 sono i Plakkaggio HC prima formazione. Scrivo così perché qualche anno fa il nostro batterista Lord Ceciroth ci ha lasciato per vagare nei boschi dell’entroterra Sardo ed è stato “sostituito” da un altro nostro amico VanHell che comunque ci ha sempre aiutati con i dischi, in più con lui abbiamo suonato in altri gruppi.. Una volta tornato Lord Ceciroth a Colleferroth, abbiamo deciso di fare questa gag dei 666 risuonando in chiave Metal/Punk i pezzi degli 883. Chiedendo di suonare la chitarra ad un altro nostro amico Metallaro capellone (anche lui si chiama Valerio) e così via. Nel giro di qualche mese abbiamo fatto le prove, suonato qualche live e registrato un CD grazie a Roberto Gagliardi di Hellnation Recordstore che in generale ci supporta e aiuta con tutti i nostri gruppi amatoriali e fallimentari. Bisogna aggiungere che con i Plakkaggio suonammo “Con Un Deca” per scherzare ad un concerto grosso e molte persone impazzirono per la felicità ahah. Inoltre su Ziggurath abbiamo registrato “I Nostri Anni” che sarebbero “Gli Anni” degli 883 con il testo rivisitato da Gabbath. Ritorniamo ai Plakkaggio! Come hai anticipato tu, abbiamo cercato di plasmare un “nostro” sound grazie a tutte le nostre influenze musicali che vanno dal classico Punk/HC fino al Metal più estremo (specialmente Black Metal). In generale come fonte di ispirazione abbiamo Colonna Infame SH, Nabat, Klasse Kriminale, Cock Sparrer, GBH, Exploited, Darkthrone, Immortal, Emperor, Mayhem, Burzum, Carpathian Forest, Satyricon, Morbid, Marduk, Dissection, Abruptum, Bathory, Blasphemy, Sarcofago, Venom, Judas Priest, Iron Maiden, Black Sabbath, Deep Purple, Angel Witch, Grim Reaper, Satan, Demon, Diamond Head, Virtue, Mercyful Fate, Sepultura, Metallica, Slayer, Testament, Megadeth, Sodorm, Helloween, Death, Obituary, Carcass e via dicendo….Siamo tutti grandi appassionati di questi generi musicali e compratori abbastanza compulsivi di vinili e CD.

Burz: WE ARE FRIEND CLUB - A MISFITS TRIBUTE è la recentissima compilation dedicata ai Leggendari Misfits, pionieri dell'Horror Punk , WE BITE è il pezzo con cui partecipate, come nasce questa Iniziativa??
Chris Nunnos: E’ tutto merito di Francesco Giuli dei Tondino Bois (grande gruppo Toscano, andate a sentirli) della Spaccio Dischi, che ha voluto fare questo tributo Italiano ai Misfits. In uscita a Febbraio, formato musicassetta con100 copie nere e 38 gialle, incluso un poster e download digitale. 10 gruppi che interpretano 17 canzoni. Essendo io un grande appassionato dei Misfits non vedo l’ora di averla! Appena Francesco ci ha accennato questa idea, gli abbiamo dato subito il consenso. Da parte nostra è stata scelta “We Bite” perché era una delle prime cover che facevamo, in più è un pezzo che si addice molto ad essere risuonata in chiave metal. Infatti abbiamo cercato di farla pensando agli Slayer e Sodom. Ormai non facciamo più prove da tempo perché io abito a Milano, quindi siamo riusciti ad andare in saletta il giorno prima per provarla, dopo manco mezz’ora era pronta ed abbiamo avuto anche il tempo di bere qualche Peroni. Il giorno seguente è stata registrata da Hellsmell Studio di Roma.

Burz: Ultimo lavoro Ufficiale dei Plakkaggio è l'album ZIGGURATH uscito a fine 2015, quali sono i progetti in casa PLAKKAGGIO e propositi per questo 2019 appena iniziato??
Chris Nunnos: Essi’, sono passati circa 4 anni da Ziggurath ma stiamo cominciando a lavorare alle nuove canzoni. Gabbath ha già molte idee a livello di struttura di pezzi e testi e quelle poche volte che ci vediamo tutti insieme (oppure mi mandano le bozze registrate in sala), cerchiamo di buttare giù qualche idea e “chiudere” le canzoni. Per far faticare il nostro batterista VanHell, abbiamo anche aggiunto il doppio pedale stile elicottero in qualche parte e per adesso l’ispirazione principale sono gli Helloween per le canzoni in stile più metallico ed i Cock Sparrer per quello più Punk. Sarà cantato tutto in Italiano e faremo la cover di “Angel Witch”. Inizialmente come cover era stata scelta Painkiller dei Judas Priest però purtroppo ha una durata troppo eccessiva per finire su vinile. Ci vorranno un paio d’anni prima che uscirà il disco e per adesso il nome è “Verso La Vetta”. Le idee ci sono tutte, adesso dobbiamo metterle in atto.

Burz: Calcando i grandi palchi non mancano senza dubbio le emozioni, hai un evento in particolare che ti resta nel cuore in tutti questi anni ??
Chris Nunnos: Ci sono state un paio di edizioni del festival “Questa è Roma mica…” davvero emozionanti per noi. Perché erano piene di gente ammassate sopra e sotto il palco che creava il panico. In più c’era una bella atmosfera amichevole in generale. Invece a livello di soddisfazione personale, abbiamo aperto agli Angel Witch qualche anno fa al Traffic di Roma e come surplus, abbiamo incontrato casualmente Mantas e Tony Dolan “Demolition Man” dei Venom INC. Erano lì per vedere il concerto dei loro amici Angel Witch ma c’erano anche quando abbiamo suonato noi e il gruppo di apertura. In generale è stato figo perché li abbiamo visti nel piazzale il pomeriggio quando c’erano solamente le band e siamo andati da loro a salutarli, farci due chiacchiere e per farci una foto. Sono stati davvero molto disponibili. Tra l’altro come casualità, indossavo una vecchia maglietta di Black Metal proprio dei Venom. Questo è il vero spirito Metal/Punk che ci piace e per cui adoriamo i gruppi come loro…Poi in generale quando abbiamo condiviso il palco con Varukers, Business, Oppressed, Last Resort, GBH, Nabat, Klasse Kriminale, Colonna Infame SH ed altri gruppi storici è stato sempre emozionante, perché erano gruppi con cui siamo cresciuti e in generale che ci piacciono ancora un casino.

Burz: Com'è il rapporto con i Fans?? e come vedi il periodo che sta vivendo la Musica Italiana negli ultimi anni??
Chris Nunnos: Per noi non esiste il concetto dei “nostri” fan perché la maggior parte delle volte stiamo sotto palco con la gente che viene a vederci da vivo. Nel senso quando suonano altri gruppi oppure proprio le loro band, oppure al bancone a bere o alla distro a sparare cazzate e soprattutto a parlare di Metal! Poi in generale non siamo mica i Diamond Head che abbiamo dei fan ah ah. Secondo me il periodo massimo del Punk HC e del Metal Italiano è stato quello degli anni ’80. Basta pensare alla miriade di gruppi che hanno fatto la storia e non solo in Italia. Cito ad esempio Negazione, Nerorgasmo, Bloody Riot, Raw Power, Indigesti, Kina, Nabat, Klasse Kriminale e poi Bulldozer, Necrodeath, Schizo, Death SS, Mortuary Drape ma ce ne sono molti altri. Poi negli anni ’90 c’è stato un bel movimento per il Punk HC tipo Affluente, Frammenti, Tear Me Down, Colonna Infame SH, Duap, Razzapparte, Alter Azione, Rotten Bois, Strength Approach… Dagli anni 2000 fino alla situazione attuale non molto cambiata dal mio punto di vista, ci sono molti gruppi che resistono, alcuni riformati, purtroppo alcuni che non ci sono più ma che comunque hanno lasciato un segno oppure dato un bel contributo alla musica Punk/HC/Oi! Giusto per farti qualche esempio basti pensare (parlo in generale) a nomi come i Payback, The Difference, To Kill, Anti You, GTA, The 4th Sin, Pinta Facile, Taste The Floor, Bull Brigade, Banda Del Rione, Tondino Bois, Sempre Peggio, Pressa, The Umborn, No More Lies, Neid, Assedio, Social Trauma, No Prove, Giuda e via dicendo…In generale in giro vedo che c’è ancora del fomento. Dischi che escono, concerti e band che cominciano a suonare. Secondo me il grande problema sorge quando cerchiamo di fare sempre un paragone col passato. L’importante è cercare sempre nuove band da ascoltare e cercare di andare ai concerti. Non ho fatto una classifica di gruppi ma ho citato in ordine sparso i primi che mi sono venuti in mente altrimenti bisognerebbe scrivere 666 pagine solamente di nomi!

Burz: Voi PLAKKAGGIO siete stati dall'inizio una band che ha supportato All You Need Is Punk, partecipando a varie Compilation tra cui la recente ALL YOU NEED IS PUNK COVER COMPILATION, cosa pensate di noi??
Chris Nunnos: “Metal Up You ASS”
L’idea della compilation con le cover è stata davvero figa e con delle buone rivisitazioni dei brani originali e non lo dico perché ci sono i Plakkaggio di mezzo. Vi fate il culo per tenere in piedi qualcosa e per crescere, quindi si cerca di darsi una mano a vicenda per non affondare…In fin dei conti si fa tutto per passione.

Burz: Dov'è possibile trovare i vostri lavori?
Chris Nunnos: Se parliamo di formati “fisici” l’unica cosa disponibile è la versione in vinile colorato arancione (350 copie) de “IL NEMICO”. Ristampata in questi giorni sempre dal solito Roberto’ di Hellnation Recordstore. Uscì solamente in CD nel 2007 e andato sold out dopo poco tempo. Per il resto non c’è più nulla in formato “fisico” perché è tutto terminato ma stiamo lavorando con Christian Bolzoni di Anfibio Records (che ringraziamo) per raccogliere tutto su un doppio CD discografia e sarà un bel lavoro. Invece se in digitale si può trovare tutto in download gratis su punk4free oppure sul nostro bandcamp e su youtube. In generale in rete su vari blogspot si trovano i nostri album. Quindi prendete e “Spreading The Disease”!

Burz: Grazie Mille Chris per essere stato con noi, massimo Supporto e a presto!!
Chris Nunnos: E’ stato un piacere e come vi dicevo prima, grazie a voi per supportarci e soprattutto sopportarci!! Ci si vede sotto i palchi!



lunedì 21 gennaio 2019

INTERVISTA AI "GURU SAPIENS" 21/01/2019


Arrivano da Milano ,la Band è nata nell' 2017 ma alcuni membri han già molta esperienza, sono i GURU SAPIENS!! Andiamo a conoscerli .

Burz:  Salve Ragazzi, benvenuti su ALL YOU NEED IS PUNK!! Iniziamo subito a conoscervi...GURU SAPIENS!! Come nascono e perchè questo nome ??
Guru Sapiens:  I Guru Sapiens nascono dall'esigenza di tornare a fare musica, venivamo tutti da un periodo di inattività, per qualcuno voluto, per qualcuno un po' meno, avevamo bisogno di conoscere gente nuova, trovare stimoli diversi e ripartire poco alla volta.
Credo che inizialmente il nostro nome non avesse un significato particolare, ma lo ha assunto in seguito: lo vedo come consapevolezza, sappiamo di far divertire gli altri e di essere seguiti nonostante il tutto avvenga in un clima di ironia e derisione di fondo.

Burz:  All'Attivo c'e un EP che si intitola "GURUGENESI", Di cosa trattano i vostri temi??
Guru Sapiens:  Parliamo del lato più diretto, quotidiano e tangibile della vita.
Le nostre canzoni sono pillole, cose che sono successe almeno una volta nella vita a ognuno di noi.. Una sbronza, la perdita di un lavoro, problemi di cuore ecc…Ci siamo passati tutti, no?

Burz:  Un Punk Rock/Ska molto divertente che porta tanta allegria , troviamo brani come CUBA LIBRE in cui ci ritroviamo tutti noi, a IL BALLO DEL DISOCCUPATO che tocca un tema molto caldo, passando per BEATRIX , CIU CIU e SONO ANTIPATICO!! da quali band traete ispirazione??
Guru Sapiens:  Credo che ovviamente ci siano dei pilastri, delle radici alle quali ci rifacciamo, nonostante siano piuttosto diverse per ognuno di noi.
Cerchiamo di far combaciare i nostri stili, dare un tocco personale e vedere cosa ne esce alla fine.

Burz:  Parliamo dei Live...come è il vostro rapporto con i Fans?? e avete un evento in particolare che per qualche motivo resta nel vostro cuore in questi 2 anni di attività??
Guru Sapiens:  Il Live è il nostro momento di massima espressione.
Riusciamo a dare tutto quello che c'è nelle nostre canzoni, ma soprattutto tutto quello che abbiamo dentro.
Ti rendi conto di fare un buon lavoro quando vedi gente sconosciuta e mai vista ballare, chiederti un bis o semplicemente domandarti un cd a fine serata.
Nell'ambito della musica emergente non è così scontato come potrebbe sembrare, ognuno tira acqua al proprio mulino, ma pare che le nostre esibizioni siano un buon compromesso per tutti quanti.

Burz:  Il 2019 è da poco iniziato, che programmi avete nell'immediato Futuro??
Guru Sapiens:  L'obiettivo principale è quello di rimanere attivi come band.
Abbiamo avuto un 2018 ricco di eventi ed impegni, confermarsi nel 2019 sarà sicuramente il target primario.
Abbiamo molto materiale nuovo in fase di lavorazione, sarebbe bello inciderlo per poter ampliare la nostra neonata discografia.

Burz:  MUSICA IN ITALIA! un tema che fa molto discutere , che futuro c'è per il Punk Rock?? c'è una speranza di risorgere ai massimi livelli o sarà battuto dall'Avvento di generi molto discutibili e dalle famigerate "COVER BAND"?? Qual è la vostra impressione??
Guru Sapiens:  In Italia spesso e volentieri si parla di musica morente, di movimenti che non hanno più nulla da dire, poi però guardandosi attorno si capisce che di gente con la voglia di suonare e lasciare il segno ce n'è quanta ne vuoi.
Probabilmente è cambiata la mentalità, il modo di fare, di vendersi e di promuoversi, ma tutto torna prima o poi, il segreto è darsi da fare e farsi trovare pronti al momento della chiamata.

Burz:  Dov'è possibile reperire il vostro Materiale??
Guru Sapiens:  Siamo ovviamente reperibili sui principali portali streaming e distribuiamo il nostro disco al termine di ogni concerto in cui ci esibiamo.
La tecnologia è importante, ma il rapporto fisico e umano non è mai da trascurare, specialmente per una band punk!

Burz:  Come da rituale, Cosa ne pensate di ALL YOU NEED IS PUNK??
Guru Sapiens:  ALL YOU NEED IS PUNK è uno di quei movimenti che fanno sperare nel ritorno del Punkrock, siete bravi, aiutate e supportate tantissime band in tutta Italia che non avrebbero visibilità fuori da casa loro senza persone come voi, questo è lo spirito punk, questa è la giusta attitudine.

Burz:  Ragazzi Grazie mille per essere stati con noi!! In Bocca al lupo e a risentirci!!
Guru Sapiens:  Grazie a voi per lo spazio dedicatoci!
Alla prossima!!

-Burz-

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